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Miccio Canterino, successo da brividi per il Pozzo Trionfa coppia reduce da Sanremo

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09.03.2026

Canterino di Querceta. Insieme al loro è esplosa la festa fra i contradaioli del Pozzo al loro settimo sigillo nel Festival canoro (Foto Umicini)

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Forte dei Marmi, 9 marzo 2026 – “Ti sento in tutti gli angoli, mi fai sentire i brividi, il Pozzo è sulla mia pelle. Stanotte è per per sempre, non conta più niente, soltanto l’amore che provo per te”, è il ritornello della canzone “Stanotte e per sempre” di Delia & Fiat 131 che è rimbombato al Palazzetto dello Sport di Forte dei Marmi e che ha permesso al Pozzo di trionfare nella 67esima edizione del “Miccio Canterino” conquistando l’ambita “Lira d’Oro”. Secondo è arrivato il Leon D’Oro, terzo Il Ranocchio, quarto il Ponte.

“E’ un’emozione bellissima – commenta a caldo la cantante 26enne siciliana Delia, reduce da Sanremo – e sono contenta per la vittoria della contrada, il loro amore ha fatto nascere il brano. Mi sono sentita a casa, la vittoria la dedico a tutti i contradaioli”. A duettare e vincere con Delia è stato il 33enne calabrese Alfredo Bruno alias Fiat 131 -anche lui reduce da Sanremo – che conosceva già il Festival. “Ero felice per l’invito e non pensavo di vincere perché gli altri avevano pezzi più ballabili, probabilmente abbiamo colpito sul piano emotivo. Siamo felicissimi perché i contradaioli ci hanno coccolati fin dall’inizio e vivere questo clima è stato bellissimo. Tornerò? Ora sto lavorando al tour, ma sì, volentieri, se mi invitano…”.

Secondo il Leon d’Oro

Secondo si è classificato il Leon D’Oro del presidentissimo Giuseppe Menchini, da decenni alla guida dei giallorossi e con decine di trofei in bacheca, con Andrea Cerrato e i suoi ritmi irlandesi di “Splendida Follia”. “Dedico questo podio al Leon D’Oro e ai contradaioli – commenta il 41enne astigiano, città di Palio, cantautore e polistrumentista da oltre vent’anni – che hanno dato vita alla canzone che è stata ispirata dalla sana follia di ogni contrada. E’ la prima volta che mi calo in questo contesto e sono felicissimo. Sarò in tour in estate con un bella serata anche al famoso Alcatraz di Milano”.

Giulia sfiora il poker

La 33enne autoctona Giulia Mutti per il Ranocchio ha sfiorato il poker di vittorie con ‘Bene bene bene o male male male’, un brano accattivante e completo che è arrivato terzo. “Quando partecipo per la mia contrada vorrei sempre vincere, ma il succo della partecipazione è racchiuso nella canzone: vada come vada, o bene bene bene, o male male male. Quindi va bene questo terzo posto, che dedico a tutti i miei ragazzi. Il mio presidente mi dice sempre che la sorpresa è dietro l’angolo. Sto registrando un disco nuovo e perciò purtroppo il prossimo anno non potrò partecipare”.

Il quarto posto del Ponte

Il plurivincitore del Miccio e nel 2013 di “Sanremo Giovani” Antonio Maggio è arrivato quarto per il Ponte. “Il secondo è il primo dei perdenti – ci dice il tre volte campione del “Miccio” – ma quello che conta è lo spirito con cui si affronta una manifestazione del genere perché è veramente una cosa unica in Italia per l’affiatamento dei contradaioli, che mi appoggiano in tutto, in particolare il Presidente Francesco Sarti. E questo va al di là della classifica: c’era tanta concorrenza e il livello era molto alto. Ma tutto sommato sono comunque soddisfatto. Sarà un anno di nuove canzoni e teatro per beneficenza per la Conferenza Episcopale Italiana. Tornerò? Vediamo”.

Tra striscioni, drappi e musici delle, le otto contrade in gare si sono esibite davanti a 1500 persone e, accompagnate dalla grande orchestra di 17 elementi diretta dal Maestro Cattani di Lucca, la finalissima è andata in onda su Noi tv e in streaming in tutto il mondo. L’ospite della serata era l’intrattenitore apuano Simone Paolini che ha fatto divertire tutti con il suo spettacolo “Sarabanda”: anche qui ha trionfato Pozzo. I biancorossi portano così a 7 le loro vittorie nell’albo d’oro del “Miccio”.

L’albo d’oro: Cervia 11 vittorie, Quercia 10, Leon D’Oro e Lucertola 9, Ranocchio, Ponte e Pozzo 7, La Madonnina 4. Cosa non si fa per una lira…

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