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La “partita“ dei residui attivi. I cittadini devono al Comune quasi nove milioni di euro

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19.04.2026

L’amministrazione comunale deve approvare il bilacio consuntivo 2025

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Il Comune si prepara ad approvare il bilancio consuntivo 2025 e fa i conti con i residui attivi che, nonostante le operazioni di recupero crediti, continuano a crescere. Tra questi ci sono le imposte comunali non pagate come Ici, Imu, Tasi o Tari. La somma totale da recuperare al dicembre 2024 è pari a 8.986.779 euro e rappresenta il 34% dei residui attivi conservati (26 milioni 301mila euro). La maggiore evasione da parte dei cittadini folignati è relativa proprio alla Tari la tassa per la raccolta e lo smaltimento rifiuti. Nelle casse del Comune devono ancora entrare quasi 6 milioni. Per quanto riguarda l’Imu invece il credito ammonta a 2 milioni 685 mila euro. A queste cifre si aggiungono altre 400mila euro circa relative invece a tributo comunale rifiuti, Ici, e Tasi. Ai residui attivi vanno aggiunte le imposte non pagate nel 2025 che solo per Imu e Tari superano i 2 milioni. Non va meglio sul fronte delle contravvenzioni perché il Comune per il periodo che va dal 2015 al 2024 deve recuperare quasi 3 milioni dai cittadini che non hanno provveduto a estinguere i verbali elevati per infrazioni al codice della strada. Gran parte delle somme dovute all’ente riguarda l’ultimo quinquennio, dal 2020 al 2024. A partire dal 2020 con 402.796 euro, ogni anno la cifra inevasa si aggira tra i 500mila e 600mila euro fino al 651.953 del 2024. Il dato relativo delle multe non pagate sale ulteriormente nel 2025. La situazione del Comune di Foligno è simile a quella di tanti altri Comuni italiani alle prese proprio con le problematiche dove al recupero crediti.

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