“Dimensionamento“, è protesta. Un Consiglio comunale aperto
Nelle scorse settimane anche la manifestazione dei genitori
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Un Consiglio comunale aperto e il ricorso al Tar per impugnare i provvedimenti e dire "no" al taglio subito da Città di Castello nel recente dimensionamento. La convocazione della massima assemblea cittadina è per lunedì prossimo 16 marzo alle 17.30 con una seduta straordinaria che sarà interamente dedicata alla questione scuole. Il consiglio, coordinato dal presidente Luciano Bacchetta, si focalizzerà sull’esame del decreto direttoriale dell’Ufficio Scolastico Regionale che delinea il piano di organizzazione della rete didattica, a sua volta impugnato da Comune e Comitato dei genitori poiché ritenuto ingiusto. A Città di Castello sulla scorta di questo piano si è creata infatti una situazione paradossale che si scontra anche col cantiere fermo di ricostruzione della Dante Alighieri. Al dibattito del 16 marzo sono stati invitati a partecipare non solo la Giunta e i consiglieri, ma anche i rappresentanti delle istituzioni pubbliche e le delegazioni dei cittadini direttamente coinvolti in questa complessa vicenda.
I lavori saranno accessibili a tutta la cittadinanza anche attraverso la consueta diretta streaming. Oltre al confronto politico, la battaglia prosegue sul piano giudiziario. Il Comune ha infatti formalizzato il 10 marzo scorso il ricorso al Tar. L’iniziativa legale, affidata alla cura dell’avvocato Francesco De Matteis, punta a invalidare i provvedimenti adottati dal Commissario ad acta che si sono abbattuti sulle scuole tifernati. Il decreto ha ridisegnato l’assetto degli istituti locali in modo punitivo, arrivando a tagliare la dirigenza storica dell’Alighieri-Pascoli: la Giunta definisce tale intervento come un atto non solo ingiusto, ma anche strutturalmente insostenibile per il sistema educativo territoriale. La battaglia legale intrapresa non viene descritta come una semplice questione di cavilli burocratici, bensì come "un atto necessario per proteggere il diritto allo studio e la stabilità dell’intera comunità scolastica locale". Oltre alla richiesta di annullamento degli atti, il Comune ha sollecitato l’adozione di misure urgenti per sospendere immediatamente l’efficacia dei decreti contestati. La discussione dell’istanza è attesa entro la fine di marzo e da questo responso dipenderà la possibilità di preservare l’attuale assetto scolastico in attesa del giudizio di merito, evitando stravolgimenti organizzativi a metà anno. A supporto della linea dura adottata dal Comune si è mosso anche un Comitato spontaneo di genitori, che ha già raccolto e depositato oltre tremila firme per testimoniare la contrarietà popolare ai tagli.
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