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Montecatini: moda da sogno sulla scalinata del Palazzo Comunale

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La stilista insieme alle modelle e alle autorità cittadine. Foto Goiorani and C.

Pistoia, 20 aprile 2026 — Moda che scende letteralmente in strada e si trasforma in uno spettacolo condiviso. È quanto accaduto sabato scorso sulla scalinata del Palazzo Comunale di Montecatini Terme, dove 30 abiti simbolo dell’eleganza e dell’artigianato toscano firmati da Eleonora Lastrucci hanno sfilato sotto gli occhi di cittadini e turisti, trasformando viale Verdi in un teatro all’aperto di lucente meraviglia. La sfilata-spettacolo voluta dal Comune di Montecatini Terme, con il sostegno e l’impulso della vicesindaca e assessora alla cultura Beatrice Chelli, ha avuto il merito di portare nel cuore della città non soltanto una sequenza di abiti, ma una visione precisa dell’alta moda di Lastrucci, da anni protagonista anche internazionale tra couture, teatro, cinema e grandi eventi. Trenta creazioni, si diceva, presentate una alla volta da Alessandro Martini, che hanno trovato nella cornice Liberty del Palazzo Comunale un contrappunto quasi naturale. La regia di Paolo e Paola Mazzei, con la firma dello Studio Mazzei, ha costruito una scansione elegante e lineare: le modelle sono uscite dal Municipio, hanno disceso la scalinata, attraversato lo spazio davanti al pubblico e poi fatto ritorno verso il Palazzo, in un movimento studiato per mettere in dialogo tessuti, corpi e architettura. Un tentativo riuscito di restituire la moda alla città, sottraendola all’idea di consumo rapido e di riportandola ad una dimensione più alta. Lo stile della famosa stilista tiene insieme tradizione sartoriale, ricerca sui materiali, gusto contemporaneo e una concezione inclusiva dell’eleganza, capace di valorizzare femminilità diverse senza irrigidirle entro i canoni imposti da un unico modello. “La moda – commenta la stilista - è una forma di espressione, un gesto culturale, perfino una postura civile quando sa riconoscere la singolarità di ogni donna. Non a caso ho sempre voluto lavorare nel rispetto della persona, si tratti di una diva da red carpet o di una signora che semplicemente desidera sentirsi bella.” A dare volto a questa idea di eleganza sono state modelle professioniste di diverse nazionalità ed etnie, chiamate a incarnare una femminilità aperta, internazionale, plurale. A presentare Eleonora Lastrucci al pubblico è stata la giornalista e presentatrice Alessandra Abramo, mentre trucco e parrucco hanno contribuito in modo decisivo alla costruzione dell’immagine complessiva dell’evento grazie al lavoro di Maurizio e Tania Martinelli. A completare il quadro, una colonna sonora dedicata alle voci femminili italiane e straniere, dagli anni Sessanta a oggi, pensata non come semplice accompagnamento ma come parte del racconto. Come da tradizione, il finale: Eleonora Lastrucci sulla scalinata insieme alle modelle schierate e alle autorità, sulle note di “Nessun dorma” dalla Turandot di Giacomo Puccini. Un omaggio a Montecatini, città che conserva viva la memoria del Maestro.

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