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A Firenze arrivano le kokeshi: mostra per i bambini tra cultura giapponese e solidarietà

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14.03.2026

La presidente di Firenze Magnifico Club Junko Fukui

Firenze, 14 marzo 2026 – Sono bellissime e raccontano una storia tanto antica quanto affascinante. Stiamo parlando delle bambole Kokeshi, protagoniste di un’iniziativa che unirà cultura, gioco e solidarietà. Dal 21 marzo al 4 aprile, nella sala ex Leopoldine (Piazza Torquato Tasso 7), si terrà “Kokeshi e bambini”, una mostra di bambole giapponesi accompagnata da laboratori didattici pensati per i più piccoli. L’ingresso sarà libero e lo spazio resterà aperto dalle 10 alle 19. A promuovere l’evento è il Firenze Magnifico Club, che ha scelto di costruire un appuntamento capace di parlare ai bambini e alle loro famiglie attraverso un simbolo delicato e ricco di significato. Le kokeshi, infatti, sono tradizionali bambole giapponesi in legno, nate nella regione del Tohoku, nel nord del Giappone, verso la fine del periodo Edo. Il significato etimologico del loro nome rimanda al legno e alla bambola, ma il loro valore va ben oltre l’oggetto artigianale: nel tempo sono state considerate simboli di felicità, salute e buon augurio per la crescita dei bambini. In passato venivano usate anche come amuleti contro gli spiriti maligni, mentre oggi sono viste come portafortuna, segni di amicizia e oggetti decorativi e da collezione. “La mostra fiorentina – spiega la presidente del Firenze Magnifico Club Junko Fukui - nasce proprio da questo mondo di significati. L’idea è quella di trasmettere un messaggio positivo ai bambini e alle loro famiglie, portando al centro un oggetto che nella cultura giapponese richiama protezione, affetto e speranza. Non è un dettaglio secondario, soprattutto in un anno speciale come questo, in cui Italia e Giappone celebrano 160 anni di amicizia. L’iniziativa si inserisce così in un clima di scambio culturale che guarda ai più piccoli con uno spirito concreto e insieme simbolico.” Accanto alla mostra, i bambini potranno partecipare a laboratori creativi condotti da Akiyo e Miho. Saranno proposte attività come la decorazione di una kokeshi di legno grezzo, la creazione di un ciyogami con collage di carte per origami ritagliate e incollate e la realizzazione di una lanterna di carta di riso con leggere pieghevoli. Momenti semplici, manuali, pensati per avvicinare i bambini a una tradizione lontana in modo diretto e coinvolgente. Ma il cuore dell’iniziativa è anche solidale. Durante l’evento sarà infatti possibile “adottare” una kokeshi e il ricavato sarà donato al Meyer, realtà che ogni giorno svolge un lavoro prezioso per i bambini. È questo il filo più forte che unisce tutta la manifestazione: la bellezza di una tradizione giapponese incontra un gesto concreto di aiuto, trasformando una visita, un laboratorio o una donazione in un piccolo contributo a favore di chi ne ha bisogno. Caterina Ceccuti

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