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Vertenza call center Wemay. Risarcite le 16 lavoratrici

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Samuele Falossi, rappresentante della Slc/Cgil Arezzo

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POPPIUna decisione giudiziaria riaccende l’attenzione sul tema del rispetto degli orari di lavoro nei call center e sulla tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. La vicenda riguarda il call center Wemay di Poppi, che occupa 16 addetti, ed è stata al centro di una vertenza sindacale seguita da Slc/Cgil Arezzo per diversi mesi. Il sindacato aveva tentato in più occasioni di trovare una soluzione condivisa con l’azienda, cercando un accordo che evitasse il ricorso alle vie legali. Tuttavia, la mancata apertura al confronto ha portato alla conclusione della vicenda in tribunale. La sentenza ha riconosciuto il diritto delle lavoratrici al rispetto dell’orario di lavoro stabilito all’inizio del rapporto contrattuale, disponendo anche un risarcimento del danno in linea con le più recenti pronunce in materia. Secondo Slc/Cgil Arezzo, l’esito del procedimento rappresenta un passaggio significativo nella difesa dei diritti nel comparto dei call center, settore spesso caratterizzato da criticità legate a flessibilità e organizzazione dei turni. Il sindacato sottolinea come la vertenza non sia solo un caso isolato, ma un esempio che può assumere valore anche per altre realtà lavorative, in cui il tema del rispetto degli orari contrattuali resta centrale. La posizione della Cgil viene descritta come orientata alla tutela costante dei lavoratori, con particolare attenzione al rispetto delle regole e alla corretta applicazione dei contratti collettivi. Un elemento evidenziato riguarda anche il percorso lungo e complesso che ha preceduto la decisione giudiziaria, durante il quale si è cercato più volte un dialogo con l’azienda per evitare lo scontro legale. Le lavoratrici coinvolte hanno sostenuto la vertenza in un contesto non semplice, contribuendo a portare avanti la richiesta di riconoscimento dei propri diritti.La sentenza viene quindi letta come una conferma delle loro ragioni e come un risultato importante sul piano della giustizia del lavoro. Slc/Cgil Arezzo auspica ora un cambiamento di atteggiamento da parte aziendale, con una maggiore disponibilità al confronto sindacale e alla gestione condivisa delle problematiche organizzative.Per il sindacato, il dialogo rimane l’unica strada utile per affrontare in modo equilibrato le criticità del settore e garantire condizioni di lavoro corrette e sostenibili.

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