Treni, caos sui nuovi orari. “Pensiamo ai pendolari”
I pendolari in attesa nella stazione di Montecatini
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Montecatini, 21 aprile 2026 – Già negli anni ‘90, chi andava all’università a Firenze col treno, per frequentare i corsi mattutini che iniziavano alle 8 in centro, aveva due scelte: o prendere il treno delle 7,20, arrivare alla stazione di Santa Maria Novella alle 8 e fare ritardo all’università oppure prendere il treno delle 6,48, sul quale spesso montavano anche tanti operai della Nuova Pignone che si fermavano a Rifredi, e poi a passo spedito arrivare a lezione o a lavoro. Oggi le cose sono cambiate e con i lavori del raddoppio da un decennio a questa parte, anche le corse dei treni. Così il Comune di Pieve a Nievole, il più martoriato dal cantiere del raddoppio, interviene con una precisazione sulla situazione.
“Nel merito della questione relativa al treno delle 6:48, più volte indicato come ’soppresso’ – fanno sapere in una nota – è necessario precisare che si tratta in realtà del ripristino del servizio nella sua configurazione ordinaria. Durante una fase specifica dei cantieri nel corso del 2025, la Regione Toscana aveva concordato con Trenitalia una modifica temporanea del servizio, facendo partire il treno da Montecatini per limitare i disagi ai pendolari. Con la conclusione di quella fase di lavori, il treno ha ripreso il proprio percorso originario con partenza da Viareggio”.
Secondo il sindaco Gilda Diolaiuti non è il “taglio del servizio, ma il ritorno a una situazione ordinaria dopo una misura straordinaria legata ai cantieri. Ringraziamo l’assessore Boni per la lucida ricostruzione delle cose. Allo stesso tempo, è altrettanto importante sottolineare come una corsa nata in via temporanea con partenza da Montecatini Terme si sia dimostrata efficace e necessaria per i pendolari: per questo accogliamo con favore il fatto che l’assessore abbia ufficializzato di essere già al lavoro con Trenitalia per individuare una soluzione che possa rispondere alle esigenze di tutti i territori. Riteniamo fondamentale che il percorso venga portato a compimento con determinazione. Il raddoppio ferroviario non è un’opera accessoria, ma una condizione essenziale per lo sviluppo della Valdinievole”.
Secondo i dati riportati dal Comune di Pieve “il raddoppio ha portato complessivamente a 81 treni giornalieri rispetto ai 53 precedenti, con 28 corse in più ogni giorno, e ha determinato un aumento medio di circa 700 passeggeri giornalieri in partenza da Montecatini”.
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