Incontro online, poi gli abusi. Violenta una ragazza conosciuta in chat
Una manifestazione contro la violenza sulle donne
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PIsa, 21 marzo 2026 – Si sono conosciuti su internet. I messaggi, le battute, poi la decisione di vedersi. Ma quell’incontro sarebbe diventato alla sera un incubo. “Sono stata violentata più di una volta”, ha raccontato la donna a chi l’ha soccorsa. Succede a Pisa. Qualche giorno fa con le giornate che si stanno facendo più soleggiate, la giovane, una ventina di anni, e l’uomo più grande di lei stabiliscono di smettere di scriversi online e di trovarsi per la prima volta di persona. Ma, dopo poco, tutto sarebbe precipitato nel buio e nel dolore. Lui - questo lo sfogo della ragazza - l’avrebbe fatta salire nel suo appartamento e lì avrebbe abusato di lei.
La violenza nell’appartamento di lui
La 20enne è poi riuscita ad andarsene, confusa e disperata. Finendo in ospedale a Pisa, dove, come sempre accade in questi casi, è stato attivato il codice rosa: il percorso di accesso al Sistema sanitario regionale, in particolare ai pronto soccorso e ai consultori, riservato a tutte le persone vittime di violenza, tra cui donne, bambini e persone discriminate. Intervengono anche gli agenti delle Volanti della questura di Pisa. Nei primi nove mesi del 2025 i casi di accesso al Codice rosa all’ospedale di Cisanello sono stati 134, di cui il 73% è stato attivato per donne e il 27% per uomini.
Le indagini: rintracciato e denunciato
Le indagini, coordinate dalla procura di Pisa, sono condotte dalla squadra mobile che ha una sezione specializzata nel trattare la violenza di genere. Intorno alla giovane si crea davvero una rete di aiuto e di supporto. L’uomo viene rintracciato e denunciato: non ci sono più i requisiti per l’arresto in flagranza. Lei, ancora scossa, lo accusa. Lui rifiuta tutto e si difende dicendo che la donna sarebbe stata consenziente. La polizia sta ancora ricostruendo il fatto per capire se ci possano essere state altre persone che erano al corrente, che possano aver in qualche modo aiutato l’uomo.
Questo è un codice rosso (per la tutela della violenza domestica), a Pisa esiste un gruppo specializzato in procura, cinque sostituti procuratori supportati da ufficiali della sezione di polizia giudiziaria, della polizia di Stato o dell’Arma dei carabinieri. Nel 2025 sono stati infatti due i casi al giorno nella provincia: 706 i fascicoli aperti l’anno scorso.
La psicoterapeuta: “Incontri all’inizio solo in spazi pubblici”
Un episodio, quello che sarebbe accaduto pochi giorni fa a Pisa, che scuote. La psicoterapeuta pisana Simona Cotroneo ha avuto pazienti che hanno subito violenza. “Molti si conoscono sulle piattaforme online, un fenomeno in aumento, che coinvolge i più giovani per solitudine ma anche gli adulti. Ma chi c’è dietro a un nome?”, si chiede la psicologa. “Mai colpevolizzare le vittime, ma il consiglio che do sempre è quello di concedersi il tempo per conoscere l’altro. E di farlo in spazi pubblici dove è possibile, se ci fosse bisogno, chiedere aiuto”.
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