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Arezzo-Ravenna, amaranto al match point per la B. Stadio esaurito, giornata da record

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01.03.2026

Amaranto al match point per la B nello stadio del pubblico da record Non ci sono più biglietti per i settori dei tifosi aretini. Bucchi conferma il tridente Patta-Rava-Tave

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Arezzo, 1 marzo 2026 – L’Arezzo vuol mettere un’ipoteca definitiva sulla vittoria del campionato, il Ravenna per riaprire con prepotenza la corsa al primo posto e scompaginare i piani della capolista. Si annuncia un pomeriggio caldo, anzi caldissimo, sotto il cielo del Comunale dove va in scena lo scontro diretto tra le prime due della classe, un appuntamento che l’intera città attende con il fiato sospeso da settimane.

Saranno poco meno di 8mila gli spettatori assiepati sugli spalti, un colpo d’occhio da categorie superiori, di cui circa 500 nel settore ospiti, pronti a far sentire la propria voce a fare da cornice a novanta minuti che potrebbero indirizzare definitivamente la lotta al vertice oppure rendere il cammino verso la promozione ancora più elettrizzante, incerto e spigoloso.

L’Arezzo ci arriva con la forza d’urto dei numeri, che in questo girone di ritorno raccontano di una marcia trionfale: 10 risultati utili consecutivi, ben 22 punti su 24 disponibili conquistati con una ferocia agonistica fuori dal comune e una porta inviolata da ben 705 minuti, un fortino difensivo che sembra diventato impermeabile a ogni attacco. Ma soprattutto, gli amaranto si presentano al fischio d’inizio con 7 pesanti lunghezze di vantaggio e una gara in più già messa a referto. Dall’altra parte il Ravenna, una squadra rigenerata profondamente dalla cura Mandorlini (capace di infilare due vittorie i nelle ultime due partite con il nuovo allenatore in panchina) che non avrà molto da perdere e cercherà con spregiudicatezza di rovinare la festa amaranto.

Il tema tattico è tutto da scoprire e il fattore ambientale, con una pressione che si taglia a fette, avrà sicuramente un peso specifico enorme sulle gambe dei ventidue in campo. Certo, spedire la diretta concorrente a un siderale -10 ingolosisce chiunque e chiuderebbe virtualmente i giochi con largo anticipo, ma è evidente che all’Arezzo andrebbe bene anche un pareggio di sostanza, un pari che manterrebbe intatto il margine di sicurezza attuale gestendo il cronometro con intelligenza.

Bucchi dovrà fare a meno degli infortunati Ionita e Mawuli (il ghanese sarà in panchina, ma solo per onor di firma e per dare sostegno morale al gruppo) e dello squalificato Coppolaro, una perdita pesante per la retroguardia.

Negli ultimi due giorni, lo staff medico ha dovuto gestire con estrema apprensione l’affaticamento muscolare occorso a Guccione, faro della manovra aretina. Il regista è stato tenuto a riposo precauzionale per non rischiare ricadute, ma ha recuperato in tempo record e sarà regolarmente in campo a dettare i tempi di gioco. Si registra inoltre la prima convocazione per il nuovo innesto Viviani, pronto a dare il suo contributo a gara in corso.

Il tecnico amaranto si affiderà ancora una volta alla solidità del portiere Venturi, ravennate purosangue che sfida la sua città e il suo passato in un incrocio di emozioni fortissime, all’esperienza tattica di capitan Chiosa, al rientro fondamentale dopo il turno di squalifica, all’elettricità dinamica di Chierico a metà campo e alla potenza mista a classe purissima di Pattarello, il capocannoniere che vorrà mettere il suo timbro d’autore nell’occasione più importante dell’intero anno solare. Tra analisi, numeri e speranze. Al fischio d’inizio delle 17,30, però, le chiacchiere da bar e le proiezioni matematiche non conteranno più nulla. Sarà solo l’erba verde dello stadio Comunale a sancire il verdetto finale, trasformando il sudore e la tattica nel destino di un campionato.

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