Arezzo-Perugia, il giorno più atteso: tridente Pattarello-Cianci-Tavernelli
Più di 6mila tifosi attesi
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Arezzo, 15 marzo 2026 – Con la spinta degli oltre 6mila aretini, pronti a trasformare il Comunale in un catino che ribolle di passione, l’Arezzo gioca il derby numero 66, uno più importanti della storia recente. Stavolta contro il Perugia non c’è in palio solo la terza vittoria casalinga consecutiva contro gli umbri, ma tre punti che rappresenterebbero un altro passo significativo verso la conquista della serie B. Gli amaranto ci arrivano con la forza del primato in classifica e con il blitz di Campobasso che ha restituito il miglior Arezzo del girone di ritorno. Di fronte un Grifo che sta attraversando un buon momento ed è reduce da due successi consecutivi che hanno ridato fiato ai biancorossi, nella corsa per evitare i playout. Un derby che arriva nel momento cruciale della stagione. L’Arezzo non può permettersi di rallentare: ci sono da smontare la velleità di rimonta dell’Ascoli e presentarsi allo scontro diretto del 30 marzo con un margine di sicurezza. Ionita (infortunato) e De Col (squalificato) a parte, sono tutti a disposizione. Bucchi non ha anticipato le scelte, ma pare orientato a confermare pressoché in blocco la formazione che ha vinto in Molise. La linea difensiva davanti a Venturi sarà composta da Coppolaro e Righetti ai lati, Gilli e Chiosa al centro. Centimetri, muscoli ed esperienza per blindare la retroguardia.
A centrocampo Chierico è la certezza con Iaccarino che viaggia verso un’altra maglia da titolare. Da capire se ancora regista e quindi fuori Guccione oppure al posto di Mawuli con il numero 7 che si riprenderà la tolda di comando nella zona nevralgica del campo. Davanti spazio al tridente formato da Pattarello, Cianci e Tavernelli. In particolare il 10 non segna su azione dal 3 gennaio e quale miglior occasione per tornare decisivo. Sull’altra sponda Tedesco, che ha saltato la conferenza stampa della vigilia, dovrebbe schierare i suoi ancora con il 4-2-3-1 che bene ha funzionato nelle ultime uscite. Agli acciaccati Dell’Orco e Bartolomei, che potrebbero al massimo recuperare per la panchina, si è aggiunta l’indisponibilità di Lisi (menisco). Sull’esterno offensivo il candidato a sostituirlo è Bacchin con Montevago, galvanizzato dalla doppietta al Pontedera a guidare l’attacco. Non è al meglio nemmeno Tozzuolo che ha saltato due sedute per un virus influenzale, mentre torna dalla squalifica Stramaccioni.
Sarà un pomeriggio speciale per Righetti, nato a Perugia e prodotto del vivaio del Grifo. Anche Bucchi e Chiosa giocano contro il loro passato. Il derby per natura è spesso combattuto, più sporco che bello. Più da sciabola che da fioretto. Il Cavallino ha dimostrato di saper cambiare pelle all’occorrenza. Il Perugia è una delle ultime salite da scollinare. Serve una domenica da grande squadra. Novanta minuti da capolista.
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