Pugilistica Argentario. Sbarca il ring olimpico
Il sogno che finalmente si realizza e una promessa mantenuta. Fiorelli: "È iniziata la posa in opera, alla presenza del sindaco Cerulli".
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MONTE ARGENTARIOLa Pugilistica Argentario ha finalmente il suo ring. É sbarcato nella sede dell’associazione sportiva capitanata da Francesco Fiorelli, nell’edificio dell’ex Aeronautica a Porto Santo Stefano, il ring che permetterà alla boxe del promontorio di spiccare il salto definitivo. Una promessa del sindaco Arturo Cerulli diventata adesso realtà per il movimento sportivo. Grande soddisfazione per il tecnico Francesco Fiorelli. "È finalmente iniziata la posa in opera del nuovo ring – racconta –. A presiedere all’inizio dei lavori il sindaco Arturo Cerulli, che ha colto l’occasione anche per venirci a trovare e fare un in bocca al lupo per l’attesissimo esordio del pugile Tommaso Palombo nella boxe olimpica, che si terrà domenica 15 marzo al palazzetto delle Fiamme Oro di Roma. Nello stesso giorno ci sarà anche la seconda tappa del torneo amatoriale Tournament 4 Elements fase Air, dove oltre a me saranno impegnati gli atleti Lorenzo Amato, Jacopo Fanciulli e Gheorghe Tarvel. La squadra sarà accompagnata dal vicepresidente della società Silvia Guidi. Per quanto riguarda il ring, come logo di battaglia nei corner e al centro c’è il Brand Argentario The Diamond of the Mediterranean. Il ring è un vero ring olimpionico dalle dimensioni di 7 metri per 7, alto 90 centimetri. É una visione, un sogno partito 12 anni fa che ora diventa realtà. Un ringraziamento speciale al sindaco Arturo Cerulli e al suo team, compresa l’azienda Ama con i suoi operai speciali, e a tutti coloro che si sono impegnati nella realizzazione". Un nuovo ring dove potersi non solo allenare. "Per noi rappresenta molto più di un’attrezzatura, completa una vera struttura pugilistica – prosegue Fiorelli –. Per anni ci siamo allenati per strada, senza un ring vero, senza corde, senza una pavimentazione adeguata. Muoversi sull’asfalto non è come farlo su un materassino regolamentare, e questo ci ha sempre penalizzati quando andavamo a competere sopra ring ufficiali in ambito nazionale. L’amministrazione ha compreso il valore di investire su una realtà sportiva locale". "L’avevamo promesso – risponde Cerulli –. Lo sport continua a essere una nostra priorità perché è qualcosa di positivo per i giovani e per la crescita del territorio. L’interesse continua a essere massimo e lo vediamo rispetto agli investimenti che facciamo. Anzi, il ring è il minimo rispetto a tutte le altre strutture come la pista di atletica alle Piane e il campo sportivo Maracanà, dove sono organizzati tornei con i bimbi su un campo verde che prima erano inimmaginabili".
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