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Vanoli: "A volte il bel gioco va lasciato a casa. A Londra partita importantissima"

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04.04.2026

Paolo Vanoli dopo la vittoria del Bentegodi

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Firenze, 4 aprile 2026 - Una vittoria di platino. Strappata con le unghie e con i denti in una partita giocata male dalla Fiorentina, orfana di troppi calciatori importanti. Ma i tre punti del Bentegodi certificano una crescita nei numeri significativa. Più cinque sulla zona salvezza, Cagliari sorpassato e una squadra che comunque non ha mai mollato seppur il Verona (forse alla miglior prestazione stagionale) l'abbia messa alle corde per diversi minuti. De Gea ha blindato la porta, Fagioli ha siglato il gol da tre punti per una Pasqua più serena per i tifosi viola, adesso pronti a mettersi in marcia (in 1.600) verso Londra per l'andata dei quarti di finale di Conference League in casa del Crystal Palace.

E' provato Paolo Vanoli al fischio finale. Sembra quasi l'abbia giocata lui. Ma è sicuramente soddisfatto. "Questa vittoria non deve tranquillizzare perché abbiamo fatto un passo importante ma manca ancora molto. Faccio i complimenti al Verona che ha fatto un'ottima partita, a volte però l'estetica va lasciata a casa. Noi all'andata meritavamo e siamo rimasti senza punti, oggi siamo stati concreti. Però dobbiamo capire che dobbiamo arrivare alla salvezza attraverso il gioco. Ora ricarichiamo le pile perché abbiamo la Conference, una partita importantissima".

Come ha visto Kean in questi giorni? La sua prestazione non è stata buona. Cosa gli ha detto?

"Abbiamo tutti percepito la sua delusione, che è quella di tutti noi italiani. Il calciatore però deve anche saper alzare la testa e reagire, così come tutto il calcio italiano deve trovare la soluzione per tornare ad essere grandi. Penso che Moise abbia pagato più questa delusione che l'aspetto fisico. Tutta la settimana è stato difficile preparare questa gara perché alcuni pensavamo di recuperarli e invece abbiamo perso per strada qualche giocatore. Poi abbiamo avuto giocatori tornati all'ultimo come Pongracic. Tenere i ragazzi switch-on e switch-off, come dico io, non è stato facile".

Ma fisicamente come sta Kean? E' uscito zoppicando...

"Ha questo problema alla tibia quindi ogni volta che prende un colpo sente male. Anche oggi l'ha preso lì e per qualche giorno fa fatica a correre. Tanto quando hai un problema, il colpo lo prendi sempre lì. Ogni giorno cerchiamo di fargli passare quel dolore. Lui sa che è importante per noi: ci mancano ancora otto partite e poi c'è la Conference".

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