Il privilegio di fare i rapinatori
I concetti di onestà, di correttezza, di probità sono alquanto labili. Vanno certamente rivisti. Almeno se non si vuol confliggere con il cosiddetto “pensiero unico”. Quello della gente che impone una visione particolare della società. Che deve ispirarsi, oggi ancor di più, allo stravolgimento degli antichi valori. Significa che quelli che sono all’ultimo gradino vanno elevati al primo. E chi è al primo vada precipitato all’ultimo.
A me ripugna, fa ribrezzo, che nessuno, principalmente a livello politico, si applichi per arginare tanta rovina. Nello scontro tra la destra e la sinistra, la prima, che sostanzialmente ne è succube, soccombe nei confronti della seconda. E tutto perché quelli che si pongono, che dovrebbero rappresentare lo schieramento di destra, sono dei codardi. Con una paura che neppure permette di vergognarsi della loro infingardaggine.
Personalmente soffro quando avverto che non solo si rinuncia a contrastare le continue angherie dei “sinistrorsi”, ma che vi sia un compiacevole masochismo a farselo mettere – mi si perdoni la volgarità – in quel posto.
Il caso Roggero è una nuova ed ultima dimostrazione che Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati sono pervasi da una sorta di terrore, precipuamente culturale, che paralizza qualsivoglia reazione.
Questi partiti, i loro esponenti non si può dire che neppure abbiano l’illusione di poter porre un argine alla tracotanza di chi comanda, pur non avendo investitura elettorale né potere di governo. Al massimo riescono........
