Ceuta, Sánchez: ora basta
Ora basta! Il grido che risuonò nelle strade e nelle piazze di tutta la Spagna (penisola, isole, Ceuta e Melilla) nel luglio del 1997, dopo il sequestro e l’assassinio di Miguel Ángel Blanco da parte dell’organizzazione terroristica basca Eta (Euskadi Ta Askatasuna – Paese basco e libertà), risuona ancora oggi nella mente degli spagnoli, ma per motivi ben diversi.
Gli spagnoli hanno bisogno di aiuto e lo stanno chiedendo a gran voce, tra le lacrime. Mentre lo Stato spagnolo afferma che Ceuta ha recuperato la normalità e il presidente del governo Pedro Sánchez va in vacanza pubblicando sui social media la playlist che ascolterà, gli abitanti della città, ancora spaventati, riparano i danni subiti nelle loro case e nei loro negozi, mostrandoci come nelle loro strade e sulle loro spiagge continuino ad esserci centinaia e centinaia di immigrati, senza sapere quanti siano effettivamente.
I residenti di Ceuta sono stati costretti a rinchiudersi letteralmente nelle proprie case, abbassando le saracinesche di tutti i negozi, e hanno implorato la dichiarazione dello stato di emergenza di interesse nazionale, ma, ancora una volta, il governo non li ha ascoltati, è intervenuto troppo........
