Gran Bretagna verso gli anni Settanta
Il probabile successore di Starmer promette più Stato, case comunali, controllo dei servizi e poteri fiscali ai sindaci. Una ricetta che l’Italia conosce fin troppo bene
Andy Burnham ha scelto Manchester per presentare la propria idea di Gran Bretagna. Il favorito per la guida del governo sostiene che l’economia britannica abbia smesso di funzionare per la gente comune dalla metà degli anni Ottanta e propone un ritorno al controllo pubblico di acqua, energia, trasporti e abitazioni, insieme a un vasto programma di case comunali e a una politica industriale guidata dallo Stato.
Il Daily Telegraph ha parlato di un ritorno agli anni Settanta. Il Daily Mail ha aggiunto un dettaglio simbolico: Burnham vorrebbe governare anche da un “Numero 10 del Nord”.
Il progetto viene chiamato “Manchesterism”. Il nome richiama però una tradizione opposta. La Manchester di Richard Cobden e John Bright è stata la città del libero scambio e della lotta contro i privilegi. Quella di Burnham affida invece sviluppo, investimenti, abitazioni e servizi ad amministrazioni e aziende pubbliche.
La contraddizione è evidente. L’ex sindaco di Manchester afferma che la crescita non possa essere ordinata dall’alto. Subito dopo propone un centro di comando incaricato di distribuire risorse, guidare la reindustrializzazione, organizzare la rigenerazione urbana e attribuire ai sindaci competenze su tasse, case e assistenza.
Whitehall cederebbe parte del potere a Manchester e agli altri centri regionali. Il........
