Stragi: la retorica della memoria, ma la verità è un’altra cosa
Ogni volta che il calendario ci riporta ai giorni più bui della nostra storia recente, puntualmente si riaccendono i riflettori della retorica pubblica. Si susseguono discorsi accorati, annunci di nuove misure per rafforzare la lotta alla criminalità organizzata, impegni rinnovati sul fronte della legalità e cerimonie necessarie affinché la memoria non sfumi.
Tutto questo è giusto, necessario, doveroso. Creare un argine culturale contro le logiche mafiose, sostenere le forze dell’ordine nel contrasto quotidiano alla criminalità e rendere omaggio a chi ha pagato con la vita la propria fedeltà allo Stato sono azioni lodevoli che nessuno si sognerebbe di mettere in discussione.
Tuttavia, c’è un limite........
