Sigonella, nel nome di Hammamet
Ci sono luoghi che diventano simboli. Non solo per ciò che accade, ma per ciò che continuano a rappresentare nel tempo. Sigonella e Hammamet, apparentemente lontani ˗ una base militare in Sicilia, una città affacciata sul Mediterraneo tunisino ˗ oggi tornano a parlarsi. E lo fanno attraverso la politica, la memoria e una parola che attraversa le epoche: sovranità.
Quanto accaduto nelle scorse ore a Sigonella va letto oltre la cronaca. Il diniego opposto dall’Italia all’atterraggio di assetti aerei statunitensi, comunicato a voli già in corso e senza le necessarie autorizzazioni, non è stato un incidente procedurale. È stata una scelta. Una decisione consapevole, assunta lungo una linea di comando chiara che dal capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano, arriva al ministro Guido Crosetto.
Una scelta che inevitabilmente tocca il rapporto tra alleati, ma che affonda le sue radici in un principio non negoziabile: il rispetto delle regole e della sovranità........
