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Il tramonto del grillismo: tra faide, veleni e irrilevanza

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30.07.2026

C’era una volta un Movimento che pretendeva di incarnare la rivoluzione. Prometteva di “aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno”, di abbattere i privilegi della casta, di restituire la politica ai cittadini. Oggi, di quella spinta originaria resta ben poco: un leader impegnato in una guerra permanente con il fondatore e un ex tribuno incapace perfino di raccogliere le firme necessarie per dare corpo alla propria iniziativa politica.

Le parole con cui Beppe Grillo è tornato ad attaccare Giuseppe Conte sono il sintomo più evidente di una crisi che non è soltanto personale, ma identitaria. Il fondatore accusa il Movimento di aver smarrito la propria natura, di essersi trasformato in un partito di palazzo, popolato da quei professionisti della politica contro i quali era nato.

È una critica tanto feroce quanto paradossale, perché arriva proprio da chi quel sistema lo........

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