Il ravvedimento tardivo e il conformismo eterno
Alla fine, il buon senso ha bussato alle porte di Più libri più liberi. Gli organizzatori della fiera dell’editoria indipendente hanno fatto marcia indietro sul famigerato “patentino antifascista”, riconoscendone di fatto l’inutilità. E questa è, senza ombra di dubbio, una buona notizia.
Ammettere che quella sorta di patente burocratica di legittimità democratica fosse una follia è il primo passo per restituire dignità alla cultura. La pretesa di dover firmare una dichiarazione preventiva di “buona condotta ideologica” per poter esporre libri a una fiera era un paradosso grottesco: una toppa........
