Zelensky teste d’accusa contro i finanziatori Ue
Le guerre si fanno con armi e soldi: le responsabilità si valutano a fine conflitto, per poi presentare il conto a chi ha perso e con molta probabilità dovrà pagare i costi della ricostruzione, i danni. E che il conflitto russo-ucraino volga al termine ce lo dice lo stesso comportamento di Volodymyr Zelensky: ora, per salvare se stesso, deve ritagliarsi il ruolo di principale testimone contro ispiratori e finanziatori della guerra che ha distrutto l’Ucraina.
Sul banco degli imputati dovrebbero finire Gran Bretagna ed Unione europea insieme all’amministrazione Joe Biden: la parte dei vincitori ed accusatori già è chiaro verrebbe giocata da Donald Trump e Vladimir Putin. Il risultato sarà una nuova Norimberga, e non s’esclude possa aver luogo dove vennero gettate le basi per gli accordi di Jalta per poi riorganizzare politicamente l’Europa. Il nuovo processo di Norimberga porterà ad una nuova Jalta, e si stenta a credere che Putin e Trump intendano questi appuntamenti come un accordo simile alla finta pace globale da cui nacquero le Nazioni Unite: piuttosto, se dal 4 all’11 febbraio del 1945 veniva organizzata la divisione delle Germania, è lecito sospettare che la Jalta 2026 (città della Crimea) servirà non a dividere ma a condannare in solido Unione europea e Gran Bretagna al pagamento di tutti i danni derivati dal conflitto, e perché Russia e Usa possano ricostruire le due Ucraine, una sotto l’influenza di Washington e l’altra amministrata da Mosca.
Zelensky è già entrato nel nuovo ruolo, ed i vertici dell’Unione europea hanno constatato a Davos d’aver allevato una serpe in seno. Al World Economic Forum di Davos, il presidente ucraino ha attaccato l’Europa definendola “divisa e persa di fronte a Trump”. Sappiamo bene che Zelensky ha incontrato Trump e Putin da solo, senza nemmeno essersi fatto accompagnare in modo silente da un capo di........
