Senza demografia e industria non esiste deterrenza
Per oltre 30 anni l’Occidente ha coltivato una convinzione rassicurante: la superiorità tecnologica avrebbe compensato qualsiasi altra debolezza. Droni, Intelligenza artificiale, sistemi autonomi, capacità spaziali e cyber warfare sembravano destinati a sostituire la massa militare del Novecento. Le guerre in Ucraina e in Medio Oriente stanno però restituendo una lezione diversa. La tecnologia è decisiva, ma non è autosufficiente. Senza una base demografica, industriale e produttiva adeguata, perfino gli eserciti più avanzati rischiano di perdere la capacità di sostenere un conflitto prolungato. L'errore nasce da una lettura parziale della potenza militare. Per anni il dibattito si è concentrato sull'entità dei bilanci della Difesa e sulla qualità delle piattaforme, trascurando un fattore meno spettacolare ma altrettanto decisivo: la disponibilità di persone da reclutare, addestrare e impiegare, insieme alla capacità dell'industria di sostenerne lo sforzo nel tempo. L’inverno demografico europeo rappresenta oggi una delle principali minacce alla sicurezza del Continente. Popolazioni sempre più anziane significano meno giovani disponibili per il servizio militare, ma anche meno........
