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La Russia non garantisce più nessuno

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20.05.2026

Iran, Caucaso e America Latina nella nuova geopolitica del vuoto

Per anni il Cremlino ha costruito la propria influenza globale su una promessa implicita: Mosca poteva essere non solo un attore revisionista ostile all’Occidente, ma anche un protettore affidabile di regimi amici, partner strategici e sistemi politici isolati dall’asse euro-atlantico. Siria, Iran, Armenia, Venezuela, Cuba e parte dell’Africa hanno rappresentato tasselli di questa architettura della “garanzia russa”: meno rigida di un’alleanza Nato, ma abbastanza credibile da offrire copertura diplomatica, supporto militare e deterrenza politica.

Oggi quella promessa appare sotto stress. Non perché la Russia abbia cessato di essere una potenza nucleare o militare, ma perché la guerra in Ucraina ha modificato il rapporto tra ambizioni globali e capacità operative reali. Il problema geopolitico del Cremlino non è la scomparsa della forza. È il costo crescente della garanzia.

Il caso iraniano è emblematico. Il trattato di partenariato strategico firmato tra Mosca e Teheran nel gennaio 2025 rafforza cooperazione energetica, militare e tecnologica, ma non contiene una clausola di difesa automatica. È un dettaglio apparentemente tecnico, ma decisivo. Significa che la Russia considera l’Iran un partner utile contro la pressione occidentale, non un alleato da........

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