La guerra economica si decide sulle rotte del mare
Le petroliere greche, il petrolio russo e il limite delle sanzioni
Le guerre del XXI secolo non si combattono soltanto nelle trincee dell’Ucraina o nelle sale dei vertici internazionali. Si combattono anche nei corridoi marittimi che trasportano energia, nelle compagnie assicurative, nei registri navali e nei contratti di noleggio delle petroliere. È lì che si misura oggi l’efficacia della pressione economica occidentale contro la Russia.
L’inchiesta del Financial Times, secondo la quale gli armatori greci avrebbero incassato almeno 3,8 miliardi di dollari di ricavi dal trasporto di greggio russo negli ultimi tre anni, rischia di essere letta con categorie troppo semplicistiche. Non è la prova che le sanzioni siano state aggirate sistematicamente. Né è la dimostrazione che tutto sia perfettamente normale. È, piuttosto, la fotografia di un sistema complesso nel quale diritto internazionale, mercato e geopolitica convivono in un equilibrio estremamente fragile.
Il meccanismo del price cap deciso dal G7 rappresenta probabilmente una delle innovazioni più sofisticate mai introdotte nel campo delle sanzioni economiche. L’obiettivo non era bloccare ogni esportazione di petrolio russo, scelta che avrebbe provocato uno shock globale dei prezzi,........
