L’Europa scopre la deterrenza
Perché il sostegno a Kyiv cambia il rapporto tra pace, forza e sicurezza
Per anni l’Europa è stata accusata di affidare la propria sicurezza quasi esclusivamente agli Stati Uniti. Oggi, di fronte alla guerra scatenata dalla Russia contro l’Ucraina, qualcosa sta cambiando. La riunione di Londra tra Regno Unito, Francia, Germania e Ucraina non rappresenta soltanto un nuovo passaggio diplomatico. Segna un’evoluzione strategica: la nascita di una deterrenza europea più strutturata, capace di affiancare l’ombrello atlantico senza sostituirlo.
È questo il vero significato politico della dura reazione del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. Mosca non contesta semplicemente il contenuto di un documento. Contesta l’idea che l’Europa possa essere contemporaneamente promotrice di un negoziato e garante della sicurezza ucraina. Il documento sottoscritto a Londra si fonda infatti su una logica precisa: una pace duratura non può nascere dalla vulnerabilità di Kyiv. Per questo gli europei hanno collegato la prospettiva di un cessate il fuoco a garanzie di sicurezza credibili, al rafforzamento delle capacità difensive ucraine e a una cooperazione industriale destinata a durare nel tempo.
Qui emerge il punto centrale della nuova........
