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La guerra invisibile di Mosca

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24.06.2026

C’è una guerra subdola che Mosca conduce contro l’Occidente. È più difficile da comprendere perché non sempre produce crateri sull’asfalto o palazzi sventrati. È una guerra nell’ombra: sabotaggi, incendi, intrusioni informatiche, campagne di disinformazione, operazioni sotto falsa bandiera, reclutamento di intermediari, pressione migratoria usata come arma politica, attacchi alle infrastrutture critiche e manipolazione sistematica delle società occidentali. Il punto essenziale è proprio questo: la Russia non considera l’Europa uno spazio neutrale. Non la considera un osservatore esterno del conflitto. La considera un campo operativo. Non potendo piegare Kyiv nei tempi e nei modi immaginati nel febbraio 2022, il Cremlino ha progressivamente allargato il perimetro dello scontro, cercando di colpire non soltanto l’Ucraina, ma anche la volontà politica di chi la sostiene. Se non riesce a vincere sul campo, Mosca prova a logorare il retroterra strategico dell’Ucraina. Se non riesce a spezzare la resistenza ucraina, tenta di indebolire le democrazie che le forniscono armi, denaro, intelligence, addestramento e copertura diplomatica. Questa guerra non viene combattuta secondo lo schema classico dell’invasione militare. Non ci sono carri armati russi alle porte di Varsavia, Berlino o Parigi. Non ci sono ultimatum formali. Non c’è una dichiarazione di guerra. C’è, invece, una sequenza di episodi apparentemente separati, che presi singolarmente possono sembrare incidenti, provocazioni, atti criminali, operazioni di disturbo.

Ma se messi in fila compongono un disegno molto più chiaro: sondare le difese dell’Occidente, testarne la soglia di reazione, alimentarne le divisioni interne, aumentare il costo politico del sostegno a Kyiv. Negli ultimi mesi, diversi Paesi europei hanno segnalato episodi riconducibili a questa logica: incendi sospetti, atti di sabotaggio, tentativi di interferenza, campagne coordinate di disinformazione e attività ostili contro infrastrutture sensibili. Non sempre è facile attribuire........

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