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Da Washington un segnale per Mosca

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10.06.2026

A Washington qualcosa si sta muovendo. Non ancora abbastanza, ma sufficientemente da inviare un messaggio politico che il Cremlino non può ignorare. La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato nei giorni scorsi l’Ukraine Support Act, un pacchetto bipartisan che prevede nuovi aiuti a Kyiv, ulteriori sanzioni contro la Russia e strumenti di sostegno per la futura ricostruzione ucraina. L’approvazione definitiva del provvedimento è tutt’altro che scontata, a causa delle resistenze presenti al Senato e dell’atteggiamento prudente della Casa Bianca, ma il significato politico di questo voto va ben oltre il destino parlamentare del testo. Il dato rilevante è un altro: nonostante mesi di narrazione sulla presunta “stanchezza americana” nei confronti dell’Ucraina, una parte significativa del Congresso ha deciso di distinguersi dalla linea attendista dell’Amministrazione Trump. Diciotto deputati repubblicani hanno votato il provvedimento assieme ai colleghi democratici. In un Partito repubblicano sempre più plasmato attorno alla figura di Donald Trump, si tratta di un passaggio politico tutt’altro che irrilevante. Il voto arriva mentre sul terreno la guerra sta entrando in una fase nuova.

Negli ultimi mesi l’Ucraina ha dimostrato di poter colpire sempre più in profondità il territorio russo, prendendo di mira installazioni militari, infrastrutture industriali e persino aree........

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