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Una reazione liberale

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19.06.2026

Non sarà combattendosi ingabbiate nelle corazze della stupidità che la Destra e la Sinistra (non si offendano, uso il tutto per una parte) disinnescheranno le minacce che stanno mettendo in serio pericolo la democrazia rappresentativa, sebbene non dappertutto allo stesso modo. I partiti di estrema destra, che a cent’anni dalla marcia su Roma in tanti si ostinano a definire fascisti per accentuare la distanza e il disprezzo, per la storia dei “fascismi” affermatisi negli anni postbellici della Prima guerra mondiale furono la “reazione totalitaria” alle ideologie e movimenti socialistici che avevano prosperato alla fine del Novecento e a ridosso della Grande Guerra. La Rivoluzione bolscevica fu il colpo di grazia per i governi democratici perché innescò la “reazione totalitaria” che li distrusse.

Oggi non siamo a tal punto, ma le avvisaglie sono evidenti, sicché si pone il problema di disinnescare una nuova reazione totalitaria a cent’anni dalla prima: dopo un secolo, dopo due guerre mondiali, dopo decine di guerre locali, addirittura dopo una lunga guerra fredda. L’insorgenza del “caso Vannacci” ripropone, appunto, un caso emblematico sul daffare. Il suo partito di freschissima formazione, “Futuro nazionale”, ha le idee tipiche dell’estremismo cosiddetto di destra, sfoggiate un po’ per impressionare, un po’ per sincera convinzione. Il nome del partito, stando all’ideale e alle proposte, già di per sé pare un ossimoro perché........

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