La trappola del wokismo di destra
Anche il wokismo ha le sue “correnti”. Quello dell’elefantino repubblicano “può essere un tallone d’Achille” per i conservatori di tutto l’Occidente. E non solo. Donald Trump sta giocando la sua battaglia interna su una forma di wokismo di destra, che nasce quindi in ambienti americani e sembra aver già trovato ottime sponde da questa parte dell’Atlantico. Quello che un tempo (gli anni Trenta del Ventesimo secolo) poteva essere considerato attivismo contro le disuguaglianze sociali, il razzismo sistemico e le ingiustizie, oggi viene, legittimamente, bollato come neo puritanesimo e ipermoralismo di sinistra che soffoca confronto e libertà di espressione (e fa il gioco dello stesso sistema che dice di voler abbattere). Tutto questo ha provocato una reazione che ha generato un wokismo di destra, sostiene Thibault Muzergues nel suo libro La droite woke. La gauche n’a pas le monopole du wokisme, che essenzialmente rappresenta “una deriva” di quello di sinistra. Appena insediatasi a gennaio 2025, fa notare l’autore, l’Amministrazione americana ha eliminato dai suoi siti web più di 200 termini, come “equità”, “genere”, “cambiamento climatico”, e perfino “Golfo del Messico”.
Con il pretesto di lottare contro quel movimento, osserva l’autore in un’intervista a........
