La destra francese contro Sanchez
La “necessità” spaventa il vicinato. Dal 16 aprile fino al 30 giugno prossimo, i primi 500mila immigrati irregolari, che dimostreranno di essere stati in Spagna prima del 31 dicembre 2025, potranno mettere a posto la loro posizione se presenteranno una domanda di regolarizzazione per ottenere un permesso di soggiorno di un anno per lavorare.
Gli stranieri dovranno anche dimostrare di non avere precedenti penali e di aver risieduto nel Paese per almeno 5 mesi al momento della presentazione della domanda. Con questa nuova politica, il governo a trazione Psoe intende affrontare la carenza di manodopera e, al contempo, sostenere la propria economia.
Il primo ministro Pedro Sánchez giustifica l’ampia regolarizzazione come “una necessità”, a fronte dell’invecchiamento della popolazione spagnola, soprattutto per sostenere l’economia nazionale, la quarta più grande dell’Eurozona e attualmente una delle più dinamiche d’Europa. Sanchez sostiene che “uno dei motivi principali del nostro forte sviluppo economico in Spagna è la nostra politica migratoria”.
Secondo alcune stime, infatti, il 50 per cento della crescita spagnola dal 2022 è dovuto alla presenza di lavoratori stranieri, soprattutto in settori chiave come ospitalità, servizi alla persona, edilizia.
Il vicinato francofono mugugna. Soprattutto quello di stanza a........
