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Lasciare un segno politico

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20.01.2026

Lasciare un segno, in senso liberaldemocratico, non significa compiere un atto che affermi il proprio io, ma – anzi – compiere un atto che possa dissolverlo. Perché è l’atto più libero possibile, sia verso gli altri che per la libertà dell’individuo verso sé stesso. Questa è la politica che non c’è. La politica, in altre parole, intesa come l’arte di concepire il nuovo possibile. Purtroppo, nella mia città, a Frosinone, regna un deserto politico allucinante e disperato, perdente e impotente. Perché il potere è impotente, non può. Non sto parlando di Frosinone dal punto di vista amministrativo e non intendo nemmeno sul piano delle strategie o delle tattiche dettate dalle logiche di potere. Anzi, sia nel primo caso che nell’altro, lo scacchiere frusinate è caratterizzato da tutte le pedine in perfetta disposizione d’attacco e galleggianti sulla superficie del campo di battaglia. Senza ampiezza, senza profondità, senza visione politica. Un ordine apparente che produce caos e divide,........

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