Guerre senza vittorie: bombe e non allori
La vera novità delle guerre moderne? Questa, in sintesi: puoi anche essere una superpotenza, ma oggi anche un nano può afferrarti per la giugulare. La Russia neozarista l’ha appreso amaramente per conto suo, visto che in quattro anni di guerra non ha raggiunto nessuno dei conclamati obiettivi della sua roboante “Operazione speciale”. E nemmeno all’America è riuscito il colpo da maestro in Iran, malgrado la decapitazione della sua dirigenza e la distruzione di più del 70 per cento delle capacità militari iraniane con decine di migliaia di obiettivi colpiti, visto che i pasdaran si sono inventati lo strangolamento dell’hub energetico mondiale di Hormuz (ma come ha fatto il Pentagono a non metterlo in conto prima di iniziare le ostilità?), terrorizzando per di più gli alleati strategici degli Usa nel Golfo Persico. Il tutto, senza nessuna possibilità nel medio termine di provocare un regime change a Teheran, né annichilare il programma nucleare deciso dagli ayatollah. Evidentemente, il Vietnam, l’Afghanistan e l’Iraq non hanno insegnato nulla né a Mosca, né a Washington. Ma anche la superpotenza regionale di Israele non sta messa meglio di loro, con le sue guerre infinite contro i palestinesi di Hamas e i libanesi sciiti di Hezbollah. A quanto pare, né le bombe, né la terra bruciata riescono a demolire i fanatismi di tipo fondamentalista religioso. E questo accade per un semplice fatto: i nostri nemici islamici sono tutti pronti a dare la vita per difendere la loro fede e il sacro territorio dell’Islam. Noi, invece, non combatteremmo mai con le nostre divise e armamenti high-tech come fanno loro (metaforicamente) con le infradito! Come si è visto un po’ dappertutto, non........
