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“Il diavolo veste Prada 2”: silenzio, si trama!

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29.04.2026

Come stanno i nostri eroi dopo venti anni passati? Più che mai vestiti, di sicuro! Così, la seconda edizione de Il diavolo veste Prada (distribuito dalla Walt Disney e da oggi nelle sale italiane) è un’ordalia di colori, stoffe, abiti dai disegni da rêverie, frutto di una creatività sfrenata che però rischia di essere fagocitata da ben altri diavoli, fuoriusciti dagli algoritmi iper-evoluti dell’Intelligenza artificiale. I protagonisti di oggi come di allora sono Miranda (Meryl Streep), Andy (Anne Hataway), Emily (Emily Blunt) e Nigel (Stanley Tucci). Ma il soggetto vero è ancora New York, con le sue luci ubiquitarie, sparpagliate ma addensate come le stelle di una galassia; mai a riposo; che deturpano e accecano, oppure lasciano strie multicolore sugli eleganti profili delle limousine. E, poi, c’è la pioggia ininterrotta di folla, come gocce di temporale che cadono sull’asfalto, mille volte più numerosa e pigiata più delle api in un alveare lungo centinaia di chilometri di strade urbane. E poiché la città verticale è sintomo di vertigine, i droni onnipresenti ci regalano visioni da brivido con le loro prospettive alto-basse, in cui i piani non si contano e gli inquilini sono piccoli come formiche in un formicaio gigante fuori terra. Mai un’immagine ferma, con le macchine da presa impegnate a riprodurre un vortice ciclonico, in cui protagonisti e comparse restano pochi attimi nel campo visivo, continuamente travolti e sovrapposti........

© L'Opinione delle Libertà