Luigi Cadorna: oltre il mito del “generalissimo” spietato
Nella storiografia popolare, il nome di Luigi Cadorna è spesso relegato a un’unica, raggelante etichetta: quella del “macellaio”. Un comandante ottuso, prigioniero di una visione burocratica della guerra, colpevole di aver sacrificato centinaia di migliaia di vite sull’altare di un tatticismo superato. Tuttavia, fermarsi a questa superficie significa rinunciare a capire la complessità di una sfida titanica e le contraddizioni di un’epoca di transizione. Nei giorni scorsi la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla lunga battaglia legale intrapresa dagli eredi, in particolare dal colonnello Carlo Cadorna, nipote del generale. La sentenza riguarda un caso di diffamazione per insulti rivolti alla memoria del generale sui social media (definito con termini come “criminale”, “macellaio” e “maiale”).
I punti salienti della decisione hanno riguardato il diritto alla tutela della memoria, con la Cassazione che ha confermato che gli eredi hanno il diritto di agire in giudizio per difendere la reputazione di un antenato, anche se si tratta di una figura storica, qualora le offese superino il limite della critica storica e diventino........
