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Federico Chabod: la biografia scientifica e accademica

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03.08.2026

Il maestro della storiografia italiana del Novecento

Federico Chabod (Aosta, 23 febbraio 1901- Roma, 14 luglio 1960) storico modernista, teorico del metodo storico, interprete della formazione dello Stato moderno, della nascita dell’idea di nazione e dell’identità europea, rappresentò il punto di incontro tra la grande tradizione storica italiana di matrice crociana e il rigoroso storicismo tedesco di Friedrich Meinecke, dando vita a una scuola destinata a influenzare intere generazioni di studiosi. La sua opera, caratterizzata da un eccezionale equilibrio fra analisi documentaria, riflessione teorica e sensibilità politica, contribuì in modo decisivo al rinnovamento della storiografia italiana del Secondo dopoguerra.

La formazione universitaria

Dopo gli studi classici ad Aosta, Chabod si iscrisse alla Facoltà di Lettere dell’Università di Torino, dove ebbe come maestri Pietro Egidi e Gaetano Salvemini. La laurea, conseguita nel 1923 con una tesi dedicata a Niccolò Machiavelli, rivelò immediatamente la direzione della sua ricerca: comprendere il pensiero politico non come semplice costruzione filosofica, ma come espressione concreta di una determinata realtà storica. Da quella tesi nacque il volume Introduzione al Principe, pubblicato nel 1924, destinato a diventare uno degli studi più innovativi sul segretario fiorentino. Determinante risultò poi il soggiorno berlinese presso Friedrich Meinecke. L’incontro con la storiografia tedesca segnò profondamente la maturazione intellettuale dello storico valdostano. Da Meinecke Chabod assimilò l’attenzione per la storia delle idee politiche e per la genesi dello Stato moderno, senza mai rinunciare alla tradizione filologica italiana e all’insegnamento di Salvemini fondato sulla centralità della documentazione archivistica.

La ricerca archivistica e gli studi sul Rinascimento

Fra gli anni Venti e Trenta Chabod partecipò alle missioni archivistiche italiane presso l’Archivo General de Simancas, in Spagna. Quel lavoro sistematico sulle fonti diplomatiche dell’Impero asburgico costituì la base della sua produzione dedicata al Ducato di Milano durante il dominio di Carlo V. Nacquero così opere fondamentali quali:........

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