Pietro Alò, il senatore nemico dei caporali
Il 13 giugno di 20 anni fa moriva Pietro Alò, il senatore che difese i braccianti e il diritto alla vita. Fu eletto al Senato della Repubblica nel 1994 nelle liste di Rifondazione comunista. Non apparteneva alla categoria dei politici “moderni” cresciuti nei talk show. Era un militante profondamente radicato nella sua terra, la Puglia, rigoroso nel seguire un’unica bussola: la cultura dei diritti sociali.
A vent’anni dalla scomparsa, il suo nome merita di essere ricordato per due battaglie, diverse nelle applicazioni, ma unite da uno stesso principio: la difesa della dignità umana contro ogni forma di sopraffazione.
La prima riguardava il lavoro. Nelle campagne pugliesi da decenni migliaia di braccianti venivano reclutati da intermediari senza scrupoli, trasportati sui luoghi di lavoro in condizioni degradanti, sottoposti a salari da fame e privati delle più elementari tutele. Per Alò non si trattava di una semplice questione sindacale. Egli definì il caporalato “un........
