Romeo et Juliette ha commosso il Teatro Costanzi
Al Teatro dell’Opera di Roma si è svolta una rappresentazione lirica di elevata intensità e decisamente suggestiva per la sua delicata raffinatezza e struggente poesia, mi riferisco all’opera “Romeo et Juliette” di Charles Gounod, proposta nell’attenta regia di Luca De Fusco.
La direzione musicale è stata eseguita da Daniel Oren, che ha diretto l’orchestra con grande impeto lirico e incisiva sensibilità musicale, contribuendo a rendere lo spettacolo un’incantevole celebrazione del melodramma francese ottocentesco.
Il pubblico romano del Teatro Costanzi ha recepito tutto il vigore emotivo e la romantica sensualità musicale di un’opera contraddistinta per il suo delicato equilibrio tra passione giovanile e inevitabile tragedia.
La narrazione registica di de Fusco è emersa per la sua eleganza visiva e la sua capacità psicanalitica di penetrare nella psicologia di ciascun personaggio senza indulgere in aliene interpretazioni moderniste.
Con una Verona nello sfondo scenico, persa nell’oblio di un sogno fatale, ogni episodio traspirava il gravame del presagio esiziale, il tutto innestato in un’atmosfera notturna con chiaroscuri e architetture essenziali.
Invero, la regia ha fondato il suo incipit sul dramma interiore dei protagonisti, con una narrativa alquanto fluida, privilegiando la loro descrizione intimistica, per declinare in modo costante la conseguente tensione emotiva sino all’esizio finale, in un gioco di causa ed effetto........
