Donald the fighter
Happy Birthday Mr President! Nel 1962 Marilyn Monroe incantava la Casa Bianca intonando la canzoncina d’auguri per John F. Kennedy, in occasione del suo penultimo compleanno. Oggi, sei decenni dopo, gli auguri presidenziali hanno connotati parecchio diversi. Per la prima volta nella sua storia, la White House della capitale americana si è trasformata in una colossale arena per lottatori di Mma. Il ruolo delle arti marziali miste, pratica di combattimento estrema che da decenni sta aumentando il suo appeal tra molti giovani, anche in Europa, è da sempre avuto un ruolo centrale nelle dinamiche comunicative e politiche del presidente Donald Trump. Ogni personaggio politico, o almeno ogni grandi leader, ha un gruppo specifico a cui affida tanta responsabilità mediatica. Per Trump questo gruppo è quello dei combattenti di Mma, che utilizza principalmente per trasmettere la sua idea di mascolinità – tutto il contrario della mascolinità desiderata da Bad Bunny – spietata e aggressiva. Inoltre, il circuito dei fighter e dei seguaci dei combattimenti in gabbia, molto copioso e vicino al presidente, offre prospettive anti-establishment e l’acclamazione che riceve Trump agli eventi evidenzia la vicinanza al popolo (o........
