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Nasce la Fondazione Enrico Appetito per i fotografi di scena

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05.03.2026

Un patrimonio di oltre 3,5 milioni di scatti da più di 700 film della storia del cinema italiano. È nata la Fondazione Enrico Appetito, dal nome di uno dei fotografi di scena che, dal 1950 al 2000, ha attraversato con la macchina fotografica i set dei più iconici film dei maestri italiani e stranieri. Per tanti Enrico Appetito è stato in particolare “il fotografo di Alberto Sordi”, il cui sodalizio si sancì durante le riprese de Il malato immaginario (1979) di Tonino Cervi. Ma l’attività di Appetito inquadra la galleria delle grandi firme da Michelangelo Antonioni, Mario Monicelli, Francesco Rosi, Carlo Lizzani, Marco Ferreri, Bernardo Bertolucci a Lina Wertmüller, Marco Bellocchio, agli stranieri Roman Polanski, Costa-Gavras, Martin Scorsese, solo per citare alcuni nomi. La Fondazione Appetito è nata nel giorno in cui Enrico avrebbe compiuto 90 anni (1936-2003), presentata a Palazzo Valentini di Roma, per impulso della figlia Tiziana Appetito, presidente dell’istituzione, e della vicepresidente Lucia Valeriani, alla presenza di personalità e testimoni con il patrocinio di Roma Capitale e della Città Metropolitana di Roma Capitale.

Gli obiettivi della Fondazione sono alti: custodire la memoria, sviluppare progetti di ricerca, formazione e sperimentazione; realizzare il restauro e la digitalizzazione dell’Archivio, oltre a una serie già in calendario di eventi. Il primo appuntamento, come ha introdotto la figlia Tiziana, sarà la mostra antologica per l’estate-autunno 2026 dal titolo Enrico Appetito: bianco, nero e colore. “Il bianco esporrà le foto più celebri dell’artista, i........

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