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Separazione delle carriere e libertà di cronaca

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27.03.2026

Perché il processo a Sansonetti riguarda tutti noi

L’intreccio tra il caso Sansonetti e la mancata separazione delle carriere non è solo una suggestione politica, ma tocca le fondamenta dell’architettura giudiziaria italiana.

Per capire perché l’assenza di questa riforma influenzi così profondamente una notizia di cronaca giudiziaria che coinvolge un giornalista e un ex magistrato, bisogna guardare ai meccanismi di “prossimità” che regolano il nostro sistema.

In Italia, magistrati inquirenti (i pubblici ministeri che sostengono l’accusa) e magistrati giudicanti (i giudici che emettono la sentenza) appartengono allo stesso ordine, partecipano agli stessi concorsi, siedono nello stesso organo di governo autonomo (il Csm) e possono, seppur con limiti crescenti, passare da una funzione all’altra.

Quando un giornalista come Piero Sansonetti viene processato per diffamazione a causa di critiche rivolte all’operato di un ex magistrato come Roberto Scarpinato, si innesca quello che i giuristi chiamano “problema di terzietà percepita”. Al centro della disputa c’è il........

© L'Opinione delle Libertà