Il tributo dell’Italia alla resistenza del popolo iraniano
Il feroce riflesso della teocrazia di Teheran torna a scuotere le cancellerie occidentali e il dibattito politico italiano, trovando una dura e articolata cassa di risonanza nelle dichiarazioni del senatore Giulio Terzi, presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea a Palazzo Madama, il quale ha definito senza mezzi termini le celebrazioni in corso nella capitale iraniana come un autentico “congresso del terrore”. L’occasione, che ha richiamato in Iran le delegazioni delle più brutali autarchie globali e i vertici delle milizie sciite mediorientali, è quella dei funerali solenni a quaranta giorni dall’eliminazione di Ali Khamenei; una figura che Terzi non esita a bollare come la vera Guida Suprema del terrorismo internazionale, piuttosto che di uno Stato sovrano. La convergenza a Teheran dei rappresentanti di sigle tristemente note come Hezbollah, Hamas, Kata’ib Hezbollah, i ribelli Houthi e la Jihad Islamica Palestinese – componenti chiave del sedicente “asse della resistenza” all’Occidente – rappresenta secondo l’analisi del parlamentare italiano il consolidamento visibile di una rete criminale capillarmente finanziata, armata e addestrata dalla Repubblica Islamica.
Questo cartello del........
