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Testardamente occidentali, parola di Giorgia

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10.04.2026

In passato, riguardo alla dimensione di statista di Giorgia Meloni abbiamo eccepito che no, non aveva raggiunto quell’altezza di pensiero e di visione del futuro della nazione che sole indicano l’avvenuto salto di qualità di un politico. Stavolta ce l’ha fatta, ha superato l’ideale asticella rimasta insuperata negli ultimi due decenni dai leader che si sono succeduti alla guida della nazione.

Le parole pronunciate in Parlamento sanciscono il diverso spessore della Meloni rispetto alla mediocrità diffusa nella classe politica nostrana. E non solo nostrana. Grande discorso quello di ieri, per ampiezza di contenuti e per determinazione nell’assunzione della postura leaderistica. Tutto si potrà dire della Meloni ma non che non sia, in un momento di grave temperie della storia, un timoniere responsabile e consapevole delle scelte da compiere, quand’anche alcune di esse possano apparire – o essere – sgradite all’opinione pubblica.

Tutto le si potrà contestare ma non il fatto che non abbia idee chiare sul percorso da seguire per portare la navicella Italia fuori dalla tempesta, in acque sicure. Tutto le si potrà rinfacciare ma non di aver glissato sulla responsabilità della sconfitta referendaria. E neppure le si potrà addebitare il fatto di non aver avuto il coraggio di sfidare le opposizioni sul merito delle cose e, invece, di aver ceduto alla tentazione di rispondere alle diffamazioni con altrettante insinuazioni diffamatorie rivolte all’indirizzo degli avversari. Molti dei passaggi del suo discorso ci hanno convinto. Tuttavia, da uno in particolare siamo rimasti entusiasticamente colpiti.

La sinistra sparge ossessivamente veleno sul rapporto creato dal premier italiano con Donald Trump: Giorgia Meloni succube del tycoon; Giorgia Meloni cheerleader del trumpismo; Giorgia Meloni ancella di corte del sultano americano, e tante altre vomitevoli accuse immesse nel ventilatore mediatico. A lei, sono bastate poche parole per spiegare agli italiani perché la relazione privilegiata con gli Stati Uniti rappresenti un pilastro della difesa dell’interesse nazionale, a prescindere da chi sia il temporaneo inquilino della........

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