Scontro Trump-Leone XIV: dalla parte del caprone
Quando tocca di commentare i fatti della politica, a qualsiasi latitudine si palesino, non bisognerebbe mai perdere di vista la regola aurea secondo la quale “in politica, niente è mai come appare”. Vale per il microcosmo dei contesti locali, vale per la geopolitica su scala globale. Ora il fatto del giorno. Donald Trump ha sparato ad alzo zero contro papa Leone XIV. Lo ha fatto in modo ruvido, volgare, prepotente, offensivo, bisogna ammetterlo. Avrebbe potuto essere un po’ più diplomatico nel criticare il capo della cristianità. Ma Trump è Trump, un elefante che danza in una cristalleria. Quindi? Sì, pessimo nella forma. E nella sostanza? Qui occorre essere un tantino più cauti nel giudizio. Non che lo sia stata la politica nostrana. I vari leader di partito, da sinistra a destra, hanno fatto a gara a stracciarsi le vesti per le parole ingiuriose di Trump a Leone XIV. Come a dire: da noi vige il dogma dell’inviolabilità della figura del papa quando esterna il suo pensiero, guai a chi gli si rivolge in modo meno che riverente. D’altro canto, l’Italia è la patria del cattolicesimo che da sempre condiziona – nel bene e nel male – la vita comunitaria e individuale della sua popolazione.
Da noi, anche gli atei sono un po’ meno atei che da altre parti del pianeta. E solo da noi accade che impenitenti ideologi del comunismo compaiano nei ruoli dei docenti presso le più accorsate università cattoliche. Ragione per la quale ci sta che oggi in Italia si scateni un coro unanime di indignazione per come il tycoon abbia strapazzato il Santo padre. Tutto giusto, assolutamente ineccepibile, lo comprendiamo. E lo rispettiamo. Nondimeno, resta il tarlo del dubbio che continua imperterrito la sua marcia nei meandri della nostra coscienza. Allora reiteriamo la domanda: la sostanza dello scontro segue la medesima traiettoria della sua estrinsecazione formale? Qualcuno, a destra, ha parlato di un Trump colto in fallo di frustrazione. La tesi è la seguente: le cose con la guerra all’Iran stanno andando male per il capo della Casa Bianca; il consenso nel Paese sta calando; negli Stati Uniti, le elezioni di Midterm sono alle viste; l’economia statunitense sta cominciando ad avvertire sensibilmente gli effetti inflattivi della crisi in Medio Oriente; il popolo americano è scontento; la voglia di Trump di........
