#Albait. Il pendolo del jihad
L’Italia non è più solo cristiana. Da una settimana si discute se l’azione del sig. Salim El Koudri a Modena sia un attentato o una violazione al codice della strada. Non è l’unico caso di confusione informativa. Anche l’ennesima flotilla, sempre coordinata da organizzazioni vicine o ad Hamas o ai Fratelli musulmani, ha dichiarato apertamente di voler portare solidarietà a Gaza, rompere il blocco navale israeliano ed è stata nuovamente fermata. I due punti sono collegati. Oscilliamo tra colpevolisti del jihad e colpevolisti della follia.
Non è solo in una nota trasmissione gastronomica che si parla di italianità. Il sig. El Koudri è italiano e lo definiscono matto. Se i suoi avvocati avessero abbastanza fantasia, potrebbero citare in giudizio tutti quelli che hanno ripetuto questa affermazione e risolvere per questa via la condizione di indigenza dell’interessato. La pazzia non certificata è diffamazione. Sarebbe un colpo di scena.
LA MATRICE TERRORISTICA
Matto significa non terrorista. Eppure, a casa di El Koudri, sottolineano con tempismo le ragazze e i ragazzi di Free4Future, sono stati trovate password di accesso a cripto valute, cellulari, computer, una PlayStation. Anche l’avvocato dell’attentatore è lo stesso che difende gli esponenti delle organizzazioni islamiste d’Italia. Cosa cambia se sia matto o terrorista? Forse solo la pena detentiva. Il quadro complessivo è identico. La strage è stata tentata.
E POI C’È LA FLOTILLA
Israele ha fermato la nuova ondata di barche a vela, stavolta partite........
