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Narrare il Potere e l’Impresa: dialogo sulla “nuova Era” della comunicazione

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09.07.2026

In un’epoca in cui l’informazione si frammenta tra algoritmi e flussi costanti, alcune firme riescono a tracciare una rotta chiara. Abbiamo incontrato Matteo Valléro, saggista, autorevole opinionista e pioniere del racconto aziendale, per capire come cambiano il Made in Italy, la geopolitica e l’immagine pubblica dei leader in questo 2026

La capacità di anticipare i tempi è una dote rara nel panorama editoriale contemporaneo. Matteo Valléro, oggi riconosciuto come una delle firme più autorevoli e poliedriche nel panorama culturale e della comunicazione d’impresa, ha saputo farlo prima di altri. Quando il termine brand-journalism non era ancora entrato nel gergo comune dei media e delle grandi aziende, lui ne tracciava già i confini pratici in Italia, intuendo che le imprese non dovevano semplicemente farsi pubblicità, ma imparare a raccontarsi come istituzioni culturali e sociali.

Incontrare un opinionista ed editorialista di questo calibro significa fare un viaggio attraverso la storia economica e politica degli ultimi decenni. Il suo taccuino custodisce il nucleo di oltre 3.000 interviste realizzate con capitani d’industria, leader politici e protagonisti dello spettacolo. Questa immensa banca dati umana lo ha trasformato in un osservatore privilegiato, capace di decodificare i cambiamenti della società prima che diventino tendenze di massa.

“La transizione dal vecchio ufficio stampa alla narrazione strategica è stata la chiave di volta”, mi spiega........

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