menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Le sanzioni dell’Unione europea contro il terrorismo

11 0
19.06.2026

Uno strumento essenziale per la sicurezza comune

A distanza di oltre vent’anni dagli attentati dell’11 settembre 2001, il terrorismo continua a rappresentare una delle principali minacce alla sicurezza internazionale. In questo contesto, l’Unione europea ha costruito un articolato sistema di sanzioni volto a contrastare individui, organizzazioni e reti che pianificano, finanziano o sostengono attività terroristiche. Non si tratta soltanto di una risposta repressiva, ma di una strategia politica e giuridica che punta a colpire il terrorismo alla sua radice: le sue fonti di finanziamento, le sue strutture organizzative e la sua capacità di operare oltre i confini nazionali.

La cosiddetta “lista europea dei terroristi” nasce nel dicembre 2001, in attuazione della Risoluzione 1373 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Essa comprende persone, gruppi ed entità coinvolti direttamente o indirettamente in atti terroristici, inclusi coloro che li facilitano, li finanziano o agiscono per loro conto. Le persone e le organizzazioni inserite nella lista sono soggette al congelamento dei beni e al divieto di ricevere fondi o risorse economiche da cittadini, imprese o istituzioni europee.

Negli ultimi anni, l’Ue ha progressivamente rafforzato questo sistema. Nel........

© L'Opinione delle Libertà