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Il giorno prima

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11.09.2026

La domanda non è soltanto quante donne siano state uccise. La domanda è quante, prima di morire, abbiano chiesto aiuto senza trovare la strada per salvarsi. Perché una donna non entra nella cronaca nel momento in cui muore. Ci entra molto prima. Quando comincia a vivere diversamente. Quando controlla il telefono prima di rispondere. Quando evita una persona. Quando smette di uscire. Quando cambia le proprie abitudini per non provocare una reazione. Quando ha paura.

Eppure, può continuare a proteggere. È questo il paradosso più doloroso: una donna può essere terrorizzata e continuare a preoccuparsi degli altri. Dei figli, dei genitori, della famiglia. Può avere paura di ciò che potrebbe accadere se denuncia. Può pensare che lui cambierà. Può provare ancora affetto, pietà, persino amore. Può non riuscire a immaginare fino a dove possa spingersi la violenza. E nulla di tutto questo la rende responsabile di ciò che le accadrà.

La storia di Lorena Isceri dovrebbe bastare a farci fermare. Aveva 45 anni. Aveva confidato di avere paura del suo ex compagno. Non lo aveva denunciato, secondo quanto raccontato, anche perché non voleva metterlo nei guai. Poi è stata uccisa. Una morte terribile. Lorena è stata aggredita, immobilizzata........

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