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Barra: “Conoscere e curare tutte le persone con dipendenza”

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01.07.2026

Intervista al fondatore di Villa Maraini

In occasione della Giornata Internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga abbiamo intervistato Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini, storico centro della Croce Rossa Italiana impegnato nell’assistenza alle persone con dipendenze. Dalla prevenzione tra i giovani alla riduzione del danno, fino alle carenze del sistema sanitario, Barra racconta cinquant’anni di esperienza sul campo.

La prevenzione tra i giovani è uno dei temi centrali della Giornata Internazionale della Droga. Quali strumenti ritiene più efficaci per parlare di droghe agli adolescenti senza ricorrere a messaggi semplicistici o allarmistici?C’è un problema di fondo: chi vuole vendere un prodotto deve innanzitutto farlo conoscere. Per questo identificare la prevenzione con la semplice conoscenza delle droghe, anche se scientificamente corretta, secondo me è un errore. Distinguerei tra prevenzione specifica e prevenzione aspecifica. Investirei soprattutto sulla seconda: non quella che parla di droga, ma quella che insegna ai ragazzi a distinguere il bene dal male, il lecito dall’illecito, ciò che è utile da ciò che è dannoso. In una parola: educazione civica.

Qual è oggi la situazione delle dipendenze in Italia rispetto a quarant’anni fa? Quali sono i cambiamenti più significativi che avete osservato attraverso il lavoro di Villa Maraini?Le grandi droghe dell’umanità sono sempre le stesse: oppiacei, cannabis, cocaina, alcol e nicotina. L’uomo le consuma fin dai tempi di Noè. Poi possono cambiare le molecole, si aggiunge un gruppo chimico o un altro, ma la sostanza è quella. L’umanità continua a coltivare le piante da cui derivano queste sostanze perché esercitano un fascino enorme: si guarda agli effetti apparentemente positivi e si ignorano quelli........

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