Imperativo per gli elettori: andare a votare sì al referendum
Il Governo di centrodestra presieduto da Giorgia Meloni (in barba alle cosiddette femministe sempre schierate a sinistra), prima donna presidente del Consiglio dei ministri in Italia, non è stato fortunato. Infatti, la legislatura è iniziata con in corso la guerra in Ucraina e la conseguente esplosione dei prezzi dell’energia prodotta da fonti fossili come il petrolio e il gas per le sanzioni alla Federazione russa. Ha ereditato l’enorme peso finanziario della scellerata politica del reddito di cittadinanza e del superbonus 110 per cento del Governo Conte. Si tratta di elementi che hanno scassato i conti pubblici con costi, per il bilancio pubblico, prossimi ai 150 miliardi di euro. La guerra di Gaza e infine il conflitto tra gli Usa e Israele da una parte contro il Governo sanguinario degli ayatollah iraniani dall’altra. Ciò nonostante, l’Esecutivo ha saputo risanare i conti pubblici e forse per lo 0,1 per cento di sforamento (3,1 invece che 3 per cento) non riuscirà ad anticipare di un anno l’uscita dalla procedura d’infrazione........
