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Un’attenta analisi del brigantaggio firmata da Vito Lo Scrudato

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23.05.2026

Il volume di Vito Lo Scrudato, Il primo brigante. Ascesa e declino di Don Peppino il Lombardo (Navarra Editore), si inserisce in un progetto storiografico di ampio respiro, che l’autore ha intrapreso con il precedente lavoro su Francesco Paolo Varsalona L’ultimo brigante dei Monti Sicani – pubblicato dapprima con Peter Lang di Francoforte (2004) e poi riedito da Vittorietti (2010, 2023). Il primo brigante chiude così il cerchio di tale indagine, portando l’attenzione alla fase inaugurale del brigantaggio postunitario siciliano e alla figura che ne costituì, per così dire, il prototipo: Angelo Pugliese, detto Don Peppino il Lombardo, calabrese di Lungro, ergastolano borbonico, poi capobanda nei primi anni Sessanta dell’Ottocento nell’area interna delle province di Palermo, Agrigento e Caltanissetta. Il dittico che ne risulta copre l’intero arco cronologico del fenomeno brigantesco nell’isola, dalla sua genesi postrisorgimentale fino al primo decennio del Novecento, e in questo risiede già una prima, rilevante, originalità dell’opera: la ricostruzione diacronica di due figure emblematicamente opposte, il precursore e il successore, il calabrese improvvisato e il capraio castronovese nato sul territorio consente all’autore di dispiegare un confronto seriale che illumina mutazioni di struttura, di strategia operativa e di radicamento sociale nel brigantaggio siciliano lungo quasi mezzo secolo. 

Il punto di forza epistemologico più solido del lavoro è il rigore metodologico nella gestione delle fonti primarie. La fonte cardine è il Resoconto del dibattimento celebrato avanti alla Corte di Assise ordinaria del circolo di Palermo (Tipografia Giovan Battista Gaudiano, Palermo, 1868), curato dall’avvocato Antonino Ajello e conservato presso l’Archivio di Storia Patria di Palermo che raccoglie la monumentale propalazione, la confessione fiume resa da Angelo Pugliese al magistrato Carlo Morena, presidente della sezione d’accusa, trascritto con notevole cura dal cancelliere Guarnaschelli, figura la cui professionalità linguistica e la cui acutezza osservativa Lo Scrudato........

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