L’Italia agli italiani e il ritorno del “pensierocidio”
C’è stato un tempo in cui la scuola era il luogo del libero dibattito, del confronto, persino dello scontro ideale. Oggi, a quanto pare, si sta trasformando in un tribunale inquisitorio dove il dissenso o l’espressività provocatoria non vengono ribattuti con la logica, ma stroncati con la coercizione culturale.
Il caso dei ragazzi puniti per aver esposto uno striscione con la scritta “L'Italia agli italiani” non è solo un trafiletto di cronaca scolastica: è il sintomo di un fallimento educativo sistemico. Una vicenda che lascia sbigottiti per la sproporzione della pena e per i metodi di “rieducazione” che sanno tristemente di accanimento ideologico.
I FATTI: COSA È ACCADUTO E DOVE
La vicenda si è consumata tra le mura di un istituto superiore italiano, dove un gruppo di studenti ha deciso di manifestare il proprio pensiero – condivisibile o meno – calando dalle finestre della scuola uno striscione con uno slogan storico: “L’Italia agli italiani”.
La reazione del Dirigente Scolastico e del Consiglio di Classe non si è fatta attendere, ed è stata di una severità draconiana. Nessuna assemblea di istituto........
