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L’Italia agli italiani e il ritorno del “pensierocidio”

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15.06.2026

C’è stato un tempo in cui la scuola era il luogo del libero dibattito, del confronto, persino dello scontro ideale. Oggi, a quanto pare, si sta trasformando in un tribunale inquisitorio dove il dissenso o l’espressività provocatoria non vengono ribattuti con la logica, ma stroncati con la coercizione culturale.

​Il caso dei ragazzi puniti per aver esposto uno striscione con la scritta “L'Italia agli italiani” non è solo un trafiletto di cronaca scolastica: è il sintomo di un fallimento educativo sistemico. Una vicenda che lascia sbigottiti per la sproporzione della pena e per i metodi di “rieducazione” che sanno tristemente di accanimento ideologico.

​I FATTI: COSA È ACCADUTO E DOVE

​La vicenda si è consumata tra le mura di un istituto superiore italiano, dove un gruppo di studenti ha deciso di manifestare il proprio pensiero – condivisibile o meno – calando dalle finestre della scuola uno striscione con uno slogan storico: “L’Italia agli italiani”.

​La reazione del Dirigente Scolastico e del Consiglio di Classe non si è fatta attendere, ed è stata di una severità draconiana. Nessuna assemblea di istituto........

© L'Opinione delle Libertà